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Magic e D&D

Sin dall’ormai lontano 1997, anno dell’acquisizione di TSR (Tactical Studies Rules) da parte del colosso in via di sviluppo Wizards of the Coast, un ufficiale crossover tra Magic: The Gathering e Dungeons & Dragons è sempre stato il sogno di molti appassionati da entrambi i lati.


 

Nell’estate del 1997, pochi mesi dopo l’acquisizione, iniziarono i lavori per la pubblicazione della terza edizione di D&D, da molti oggi conosciuta solo come precursore della ben più famosa (o famigerata) 3.5. Benché l’edizione stessa avesse i suoi innegabili problemi, quello che ancora oggi getta le basi degli RPG moderni fu il rilascio della Open Gaming License (OGL).
In poche parole, questa licenza open content permetteva a chiunque di rilasciare il proprio materiale basandosi sulle regole e sulle meccaniche della terza edizione di D&D. Inutile dire che il successo fu immediato: l’ambientazione Eberron è uno dei migliori esempi di quanto la OGL abbia impattato il mondo dei GDR da tavolo.

Questa introduzione serve a impostare il momento in cui D&D e Magic: The Gathering hanno veramente iniziato a interagire. Dopo il 2000, con il rilascio della OGL, una profusione di materiale fan-made iniziò ad invadere la scena di Dungeons & Dragons, buona parte di questo ispirato direttamente al mondo del vicino Magic. Questo si sposava perfettamente con il multiverso in espansione di D&D: migliaia di carte da cui trarre ispirazione per mostri, oggetti magici e antagonisti; un universo già ampio e ben caratterizzato con anni e anni di intricata storyline alle spalle.
Tutto questo materiale però non fece mai capolino al di fuori di forum o siti specializzati, rimanendo una piccola nicchia per coloro che apprezzavano entrambi gli universi, così simili ma ancora così distinti.


Questo almeno fino al 27 Aprile 2016, quando Plane Shift: Zendikar venne rilasciato.
La prima riga dell’articolo che introduce il piccolo manuale recita:

 

Dungeons & Dragons and Magic: The Gathering are two different games, but that doesn't mean their Multiverses can't meet.”

 

In poche parole la WoTC, con un importante investimento di marketing, ha “legittimato” la trasposizione di tutto ciò che apparteneva a Magic nel mondo di D&D, ridando vita a tutto il materiale fan-made prodotto negli anni precedenti e spingendo ancora di più l’unione dei due universi con la ormai prossima uscita del manuale “Guildmasters’ Guide to Ravnica. Questo fornirà una ambientazione completa e adattata al mondo del GDR di quello che è probabilmente il ciclo di espansioni che ha avuto più successo nella moderna storia di MTG.
Le premesse ci sono tutte: Ravnica, una città sconfinata che si espande su un intero pianeta, talmente vasta e complessa da poter ospitare al suo interno “quartieri” grandi come metropoli odierne, ciascuno governato dall’assoluto potere delle Gilde.
Le Gilde, unico vero e proprio potere temporale (e in alcuni casi anche spirituale) dell’ambientazione, saranno probabilmente poste al centro degli eventi e vedranno ruotare intorno a loro gli sviluppi di una possibile campagna.


 



In conclusione,  “Guildmasters’ Guide to Ravnicapossiede tutte le giuste premesse per essere una vera e propria pietra miliare nella storia di D&D: il primo supplemento cartaceo ufficiale che colleghi i due mondi in un unico universo espanso. A molti giocatori farà di sicuro uno strano effetto, in quanto c’è sempre stata una divisione (per non dire sommessa rivalità) tra i fan dei due universi, ma noi di I Cast Shield crediamo fermamente che questo sia il primo grande passo nella giusta direzione per espandere ancora di più il gioco di ruolo più famoso del mondo, oggi al picco della sua popolarità.

Autore:

I Cast Shield
FB: I Cast Shield