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L’evoluzione di ANT dopo l’uscita dell’ultima BANLIST

L’evoluzione di ANT dopo l’uscita dell’ultima BANLIST

 

 

In seguito all’uscita della recente banlist, sono stati alterati gli equilibri del metagame nel nostro amato formato, il Legacy. Il fattore scatenante, che ha causato un effetto domino nel meta, sono stati i ban di Deathrite Shaman e Gitaxian Probe.
Deathrite ShamanGitaxian Probe

 

 

 

Era da un paio d’anni, ossia dal ban di Sensei’s Divining Top, che le dinamiche del gioco non venivano alterate così tanto.

L’esclusione di Cappa aveva fortemente ridimensionato l’archetipo “leader” del formato di allora, ossia UW Miracles, consentendo perciò agli altri archetipi di ritornare a competere per i primi posti delle top8. Tuttavia, alla luce dell’ultima banlist, questa nuova “esclsuione” di due carte, fortemente incisive sul formato, ha lasciato parecchi archetipi un po’ più spiazzati  rispetto al precedente di Cappa, il che ha causato una necessaria riorganizzazione sia dei mazzi “colpiti” direttamente che del metagame in generale.

 

 

 

 

Nello specifico proviamo ad analizzare un po’ più la situazione per gli archetipi con l’abilità “storm”, fulcro del mazzo stesso, in particolare ANT.

ANT, acronimo di Ad Nauseam Tendrils, è un mazzo, definito “combo deck”, appunto perchè basa tutta la sua strategia su alcuni passaggi fondamentali tali da creare “combinazioni” per poter vincere ogni game seguendo alcune regole fondamentali:

  1. cercare (con i vari cantrip)

  2. ottimizzare con il mana (mediante acceleratori istantanei o artefatti)

  3. difendere (con i vari scarti di base o carte dalla side con lo stesso obbiettivo)

  4. chiudere la combinazione per andare a cercare e vincere con Tendrils of Agony nello stesso turno in cui viene giocato, replicando il suo effetto tante volte quante le magie giocate nel turno (in alternativa l’altra win condition è “Empty the Warrens”, dove mediamente si ha bisogno almeno di un turno in più, nella migliori delle ipotesi, per chiudere la partita).

Tendrils of AgonyEmpty the Warrens

 

 

La perdita di Gitaxian probe per Ant è stata sinonimo di un grande Gap di informazioni per la nostra stategia, a costo irrisorio se paragonato al grande vantaggio che ci dava. Quasi sempre pagare due punti vita, per vedere la mano avversaria e pescare un’altra carta, dava la possibilità di lanciarsi ai giocatori di Ant di chiudere il game anche senza avere duress o regalando incredibili sinergie con cabal therapy, scegliendo di scartare con quest’ultima la minaccia piu immediata rivelata poco prima.

Con questo ban si è parlato molto nella comunità di giocatori combo e non solo di sfavorire un po’ giocate più casuali, puntando quindi ad aumentare maggiormente la skill dei giocatori. La verità è che Gitaxian Probe era una carta davvero tanto over power per il formato e, avendo subito la stessa sorte qualche annetto prima in Modern ed essendo stata limitata anche in Vintage, ormai aveva probabilmente il destino segnato già da un po’ per mamma Wizards.

La difficoltà nel rimpiazzare i 4 slot persi con qualcosa di ugualmente funzionale è stata la più grande scommessa per tutti i giocatori di questo combo Deck.

Partendo dalla sinergia Gitaxian Probe – Cabal therapy, gli slot liberi passavano da 4 a 8, perché entrambe le carte venivano giocate in 4 copie.

Il punto di costruzione del mazzo subiva un maggior ridimensionamento in difesa, e qui in molti hanno puntato a passare dalle classiche 3 copie di Duress a 4 copie, che comunque non sarebbero bastate ancora, la carta che tutti hanno voluto inserire, giustamente per equilibrare quel reparto, è stata Thoughtseize in quadrupla copia, che grazie alla sua peculiarità di poter scartare anche creatura, veniva a colmare la mancanza di Duress in questo caso.

Gli altri 2- 3 slot sono stati colmati con il ritorno a 15 terre e al completamento del set da 4 di Preordain, cantrip che già in passato veniva giocata con risultati più che soddisfacenti in full set, portando ottimi risultati, ma che nel corso degli anni era sceso inevitabilmente a 2 copie per far spazio sempre più all’inserimento di un secondo Past in Flames e del nuovo tutore, Dark Petition.
ThoughtseizePreordain

 

Proprio il Ban aveva favorito in realtà un altro archetipo, vittima anch’esso di un Ban non troppo lontano come detto in precedenza, ossia UW Miracle. Questo ha fatto riconsiderare la situazione già da subito dopo lo Starcity Open di Worcester del 14 luglio 2018, in cui aveva sì vinto Tes, il fratello del nostro Ant Deck, ma erano andati abbastanza bene anche versioni di Ant più o meno sinergie con il meta che si prospettava in quei primi giorni post Ban. Infatti, in molti abbiamo provato subito dopo il Ban una configurazione più tricolore di Ant, grixis style per intenderci, cercando di prevedere il più possibile, sempre nei limiti ovviamente del contesto in cui giocava ogni player di Ant, l’evoluzione dei tier in un metà così fortemente provato da due esclusioni di eccellenza come Gitaxian Probe e Deathrite shaman. Tra i risultati migliori ricordiamo la lista di Delray Canfield, con un’ottima quinta posizione ottenuta allo Starcity Games Team Open – Phildelphia del 21 Luglio 2018, con ben 741 giocatori :

Instants [14]

1 Ad Nauseam

1 Rain of Filth

4 Brainstorm

4 Cabal Ritual

4 Dark Ritual

Sorceries [22]

1 Dark Petition

1 Empty the Warrens

1 Past in Flames

1 Tendrils of Agony

3 Duress

3 Preordain

4 Infernal Tutor

4 Ponder

4 Thoughtseize

Artifacts [9]

1 Chrome Mox

4 Lion's Eye Diamond

4 Lotus Petal

Lands [15]

1 Bloodstained Mire

1 Misty Rainforest

1 Scalding Tarn

1 Swamp

1 Volcanic Island

2 Flooded Strand

2 Island

2 Underground Sea

4 Polluted Delta

 

SIDE

2 Chrome Mox

2 Chain of Vapor

2 Echoing Truth

2 Fatal Push

2 Hurkyl's Recall

2 Surgical Extraction

1 Duress

1 Empty the Warrens

1 Tendrils of Agony

Sulla lista di Canfield ritroviamo una linea di gioco che è stata il marchio di fabbrica di un altro giocatore americano tra i più forti stormer degli ultimi anni, ossia quella di Caleb Scherer, con doppia chiusura di main sia di Tendrils of Agony che di Emty the warrens e i mox, in particolare, più i vari bouncer per dare la “spinta” giusta post side attua ad arginare problemi che possiamo avere per lo più da stompy deck o mazzi a base creature come Thalia, Gaddock, Canonista.

Il punto di svolta per la versione di Ant, che avrebbe avuto più successo nel nuovo meta, arriva con alcuni tornei successivi e in particolare con l’Eternal Weekend Asia 2018 Legacy Championship del 19 Agosto 2018, composto da 626 giocatori e il primo posto vinto con il suo Ant 4 color da Takahashi Masataka con questa lista:

 

Instants [14]

1 Ad Nauseam

1 Rain of Filth

4 Brainstorm

4 Cabal Ritual

4 Dark Ritual

Sorceries [23]

1 Dark Petition

1 Tendrils of Agony

2 Past in Flames

3 Duress

4 Infernal Tutor

4 Ponder

4 Preordain

4 Thoughtseize

Artifacts [8]

4 Lion's Eye Diamond

4 Lotus Petal

Lands [15]

1 Bayou

1 Bloodstained Mire

1 Swamp

1 Volcanic Island

2 Island

2 Underground Sea

3 Misty Rainforest

4 Polluted Delta

SIDE

3 Abrupt Decay

2 Chain of Vapor

2 Dread of Night

1 Duress

1 Empty the Warrens

2 Flusterstorm

2 Hurkyl's Recall

1 Tormod's Crypt

1 Xantid Swarm

 

Masataka non fa sconti a nessuno, punta ai problemi che palesemente stanno tornando dopo il ban o sono aumentati ancor di più, ossia UW Miracle e mazzi a base calice del nulla (stompy & soci), Abrupt Decay perciò rimane una certezza a cui non vuole rinunciare, oltre alla sempre utile Xantid Swarm, fortissima e difficilmente arginabile in molti casi per molti blu deck se non sono state prese le dovute precauzioni contro. Thalia fa paura al nostro stormer asiatico e si affida anche ad una coppia di Dread of Night oltre ai classici chain of vapor ed Etw come chiusura alternativa, la scelta è dipesa molto dal fatto che tantissimi giocatori provavano uno dei mazzi budget (rispetto ai blu based in particolare) del formato che era rimasto illeso dal ban, ossia Death’n’Taxes e nelle sale c’era una percentuale molto più alta di questi deck rispetto ai mesi precedenti. Con Ant 4c si torna ad un equilibrio di gestione risorse, con il passaggio di Empty the Warrens a chiusura solo per la side e l’esigenza di avere il 2x di Past in Flames, la carta che potenzialmente è artefice di più chiusure e vittorie conseguenti ormai in ANT rispetto alla carta “Ad Nauseam” stessa, ottima in molti casi, ma meno duttile è votata più al suicidio in assenza di un alto score di vite.

 

 

Nei mesi successivi, da settembre in poi, in molti sembrano aver raccolto i successi e le sperimentazioni dovute al nuovo meta, in particolare virando sempre più ad una conformazione 4c di Ant, con una coerenza nelle liste probabilmente dovuta anche all’assestarsi del meta e ai suoi cambiamenti estivi che finalmente ha trovato sbocco in alcune liste molto ben rodate e giocate dall’americano Cyrus Corman-Gill, bravissimo giocatore e persona, attualmente tra gli “stormer” più attivi e omnipresente nelle classifiche, ma anche prima del ban. Il suo livello di score anche su piattaforma digitale MTGOnline è tra i più alti nelle league, ma i tornei di novembre dal vivo che hanno più impressionato per risultati sono sicuramente quelli che ha vinto, in particolare il primo all’Eternal Weekend 2018 - Legacy Championship, con 628 giocatori il 4 novembre 2018 con questa lista:

Instants [14]

1 Ad Nauseam

1 Rain of Filth

4 Brainstorm

4 Cabal Ritual

4 Dark Ritual

Sorceries [23]

1 Dark Petition

1 Tendrils of Agony

2 Past in Flames

3 Duress

4 Infernal Tutor

4 Ponder

4 Preordain

4 Thoughtseize

Artifacts [8]

4 Lion's Eye Diamond

4 Lotus Petal

Lands [15]

1 Bayou

1 Bloodstained Mire

1 Snow-Covered Swamp

1 Volcanic Island

2 Island

2 Underground Sea

3 Misty Rainforest

4 Polluted Delta

 

SIDE

2 Abrupt Decay

2 Chain of Vapor

1 Duress

3 Echoing Truth

1 Empty the Warrens

2 Flusterstorm

2 Hurkyl's Recall

1 Massacre

1 Xantid Swarm

 

 

E il secondo torneo, sempre giocato a novembre, lo Starcity Games Team Open di Las Vegas, di 573 giocatori, svoltosi il 17 novembre con questa lista:

Instants [14]

1 Ad Nauseam

1 Rain of Filth

4 Brainstorm

4 Cabal Ritual

4 Dark Ritual

Sorceries [23]

1 Dark Petition

1 Tendrils of Agony

2 Past in Flames

3 Duress

4 Infernal Tutor

4 Ponder

4 Preordain

4 Thoughtseize

Artifacts [8]

4 Lion's Eye Diamond

4 Lotus Petal

Lands [15]

1 Bayou

1 Bloodstained Mire

1 Snow-Covered Swamp

1 Volcanic Island

2 Island

2 Underground Sea

3 Misty Rainforest

4 Polluted Delta

SIDE

1 Xantid Swarm

2 Abrupt Decay

1 Chain of Vapor

3 Echoing Truth

1 Fatal Push

2 Flusterstorm

2 Hurkyl's Recall

1 Duress

1 Empty the Warrens

1 Massacre

 

Cyrus, in entrambi i casi, si affida ad una lista molto quadrata basata sull’asse fondamentale e imprescindibile dei 4 tutori infernali + 2 Past in Flames + 1 Dark Petitions + 1 Ad Nauseam per chiudere e trovare l’unica win condition maindeck, ossia Tendrils of Agony.

I cantrip sono i 12 che ci aspettiamo col blu, non ci sono esperimenti stravaganti o tagli potenziali.

Il reparto di difesa è solido ma non troppo pesante, composto da 4 Thoughtseize e 3 Duress, segno che non vogliamo necessariamente ritrovarci tra le mani due scarti a discapito di qualche acceleratore o cantrip che potrebbe fare la differenza. Per una copertura maggiore adotta una side più timorata, come prevedibile anche dalle altre liste che abbiamo visto affermarsi nei mesi precedenti, facendo leva sul quarto Duress in side, la omnipresente mono Xantid Swarm e il principe dei counter in side sempre in doppia copia, ossia Flusterstorm, carta versatile che davvero possiamo giocare dal mirror fino a situazioni contro brutti clienti come BR Reanimator o UW Miracle, di fatto questo tier sempre più giocato con ottimi risultati negli ultimi mesi (rafforzato dall’ultimo ban) e che spesso in passato è stato davvero il nostro peggior antagonista. Perciò queste 4 carte di cui abbiamo parlato, 2x FLusterstorm – 1 Duress – 1 Xantid Swarm, + ovviamente i 2 Abrupt Decay vs Counterbalance, possono aiutarci seriamente ad uscire dai guai contro UW Miracle, e non solo grazie alla versatilità delle carte stesse e della possibilità di giocarle contro altri deck.

Ultimo appunto interessante delle liste di Cyrus alla linea assolutamente valida e sensata di giocare più carte con effetto bouncer rispetto a carte offensive/distruttive di altri players (vedi i Fatal Push giocati da Canfield o i Dread of Night giocati da Masataka). L’unico reset sempre valido giocato da Cyrus è l’evergreen Massacre, un pezzo di storia imprescindibili per ogni player di Ant che fa spesso parte della nostra side sin dai tempi in cui era ancora legale Tutore Mistico in legacy, in assenza ovviamente di Dark Confidant in side.
Abrupt DecayMassacre

 

 

Negli anni il nostro amato deck è molto cambiato e anche nei periodi in cui tier avversari dominavano il meta è riuscito sempre a mantenere una certa solidità di struttura e un buon livello di classifiche che contano. Con la perdita di Gitaxian Probe sicuramente ha subito un brutto colpo, tagliando di fatto la possibilità di avere percentuali di chiusure molto più alte e senza effetti collaterali vistosi. Sicuramente rivedere il mazzo in questa prospettiva ha insegnato, a tutta la comunità di “stormer”, a giocare con un occhio più attento, senza puntare troppo al fattore casuale, ma costruendo saggiamente la mano senza disperdere eventuali difese ben consci che rispetto alla situazione preban adesso è più difficile “vedere la mano” con una certa frequenza dell’avversario. Possiamo dire che la skill maggiore in questo meta, e non solo per i giocatori di Ant, è la pazienza e nel futuro vedremo come si evolverà ulteriormente, per il momento non ci dispiace degli ottimi risultati che sta ottenendo e, come sempre, l’importante è non perdere il conto delle spell e divertirsi il più possibile a giocare il nostro gioco preferito!

One spell, two spells and… stay wooded!

Lo zio White” Marco Bianchi =)(